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Un uomo che ama la fotografia

  • Alex Comaschi
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 Intervista ad Alex Comaschi

Le interviste di Fulvia

Avrei voluto fare un titolo diverso, più lungo, perchè così poche parole non possono esprimere quello che penso di Alex Comaschi. Lo conosco da parecchi anni, sui social ci dichiariamo fratelli, non di sangue, ma proprio fratelli, di quelli che si scelgono per stima e per affetto. Lo incontro a Roma , la mia seconda casa. Andiamo a sederci da “Canova Tadolini” nel cuore di Roma , dove basta girare lo sguardo e tutto ti incanta. La giornata è piena di luce, le ottobrate Romane ! E noi come sempre parliamo di modelle , di fotografia, di arte e condividiamo i nostri progetti. Lui si definisce con una frase che dice tante cose:

                   Non sono un fotografo ma fotografo tanto. Così sono diventato un fotografo dilettante professionista

Alex ciao, iniziamo con una domanda che è quasi d’obbligo. Tu sei un fotografo, ma questa non è la tua professione, ti dichiari fotoamatore, come hai iniziato ? Cosa ha fatto scattare questa passione ?

Ciao Fulvia, grazie per questa intervista! Mi sento già più importante! In effetti da turista cercavo sempre inquadrature meno banali, qualcosa di diverso, per cui l’occhio si allenava senza volerlo, poi per via del fatto cha avevo un appartamento libero, ho pensato di comprare un set da studio. All’inizio elemosinavo modelle a destra e sinistra, poi grazie ai social si è scatenato il mondo.

Dove hai imparato la tecnica fotografica?

In realtà ho osservato tanto… tantissimo le foto degli altri, ho cercato di carpire i segreti delle giuste inquadrature e soprattutto dei tempi. Tempi intesi di movimento emozionale delle modelle. Non sono un tecnico, a malapena conosco i fondamenti dello strumento fotografico e soprattutto ho imparato a fotografare con gli occhi cercando di scattare al momento giusto.

Mi hai lasciato il difficilissimo compito di scegliere tra le tue innumerevoli fotografie quelle per questa intervista. Beauty, Fashion, Glamour, Art, Fantasy, c’è un genere che prediligi fare ?

Io credo di non avere uno stile prediletto, a seconda della personalità della modella cerco di andare incontro al suo carattere e ai desidéri. Non scatto “una” ragazza ma “quella” ragazza e quindi mi prendo il suo meglio. Cerco magari di aggiungere, quando mi sento ispirato, quel qualcosa in più per rendere l’opera d’arte che è la donna, ancora più opera d’arte.

Hai fotografato ormai moltissime modelle in altrettante situazioni diverse, come trovi l’ispirazione per un nuovo set ?

Eh, la fantasia…. Non lo so nemmeno io… mi dico : stavolta proprio non ho idee ma vedo che alla fine qualcosa esce sempre, a volte mi ispira un nulla e da lì parte l’idea. Bisogna osare, sperimentare, concentrandosi sempre e comunque provarci, tanto a cancellare, cestinare,distruggere, si fa sempre in tempo.

Come concili questa impegnativa passione con il tuo lavoro?

Apro e chiudo continuamente finestre di vita quotidiana, saltello, balzo, corro, mi organizzo, faccio due tre cose in una, ho lo studio a nove km dalla zona dove abito e lavoro, la tangenziale ormai l’ho asfaltata io. Vado continuamente avanti e indietro anche per sistemare e tenere in ordine lo studio, renderlo accogliente per il prossimo servizio fotografico, anche fare la cameriera è una delle qualità di un diligente fotoamatore… Ovvio non posso scattare tutti i giorni perché bisogna dare il giusto valore anche al tempo che mi dedicano le ragazze ripagandole con lo stesso impegno anche nella difficile scelta degli scatti più interessanti e di un uguale impegno semiprofessionale in postproduzione. Per fare questo occorre anche molto tempo libero nella tranquillità della casa.

Sei conosciutissimo sui social e so che ricevi innumerevoli richieste da ragazze che desiderano essere fotografate da te. Come ti organizzi ?

Come dicevo scatto a scadenza, generalmente un paio di pomeriggi alla settimana, scelgo tra le tante che per mia fortuna mi cercano per regalarmi la propria bellezza. Il ritmo è frenetico ma per ora ho sempre cercato di tenerlo, consegnando loro almeno 15 scatti a testa.

Quanto secondo te è importante per la riuscita di un bel servizio un trucco accurato e magari abiti fantastici ?

Tutto è importante ma allo stesso tempo anche no. La fotografia per me è emozione, divertimento, passatempo, euforia. E poi dipende dal progetto, ovviamente per un servizio dedicato soprattutto al volto una brava truccatrice è d’obbligo, per il fashion un bellissimo abito aiuta ma è la ricerca dell’originalità l’obiettivo che va inseguito.

Come invece scegli le idee per i servizi glamour ?

Il glamour è un genere davvero difficile… a volte mi chiedo cosa sia veramente e se ne ho realizzato mai uno come si deve. In questo caso è la modella che fa la parte del leone. Sei glamour quando oltre alle doti fisiche eccezionali hai anche una carica di sensualità molto accentuata. Nel glamour ci vuole malizia e passione che devono assolutamente essere predominanti in una donna. Il fotografo deve abbellire, rendere l’ambiente al livello della personalità della modella. Si devono incontrare vari fattori. Le idee spesso partono dalla location, in studio è molto più asettico e difficile ma , se ti concentri bene su come orientare le luci hai fatto già un buon passo avanti nella riuscita dell’operazione.

Hai delle fotografie artistiche che sembrano quadri ad olio. Cosa ti ispira?

Beh anche osservare le opere d’arte dei pittori antichi è un’esercizio illuminante. Quella si che è arte, pensa che meraviglia poter dipingere quelle luci, quei corpi, quelle atmosfere. Che cosa grandiosa la pittura! Io, fotografo poco più che amatoriale, cosa darei per saperlo fare. In fondo la fotografia facilita tantissimo il compito… basta drappeggiare le stoffe, illuminare bene, cercare una posa ricca d’armonia e scattare concentrandosi sempre al massimo.E il gioco è fatto!

Un personaggio vivente che vorresti conoscere e perché .

A pensarci mi vengono in mente solo i miei idoli del passato. Tra i viventi ho fatto fatica a scegliere una persona. Sono stato un piccolo atleta da ragazzo e princìpi dello sport li ho applicati alla mia vita. Forse una persona alla quale vorrei stringere fieramente la mano è Tania Cagnotto. Un esempio di sportività assoluta. Ha saputo sinceramente gioire per una medaglia d’argento conquistata in una manifestazione importantissima, non ricordo se fosse stato un Europeo o un Mondiale. Ma aveva condotto la gara fino all’ultimo tuffo dove fu battuta solo per qualche centesimo di punto. Una delusione cocente che avrebbe annientato chiunque, ma lei accettò col sorriso quel risultato traendone immediatamente la forza per gioire del secondo posto e per raccogliere le forze e la concentrazione per la prossima gara. Ecco per me è stato commovente e tutte le nostre vite dovrebbero sempre essere improntate a dare valore a tutto ciò che abbiamo senza lamentarci mai per quelle cose che immancabilmente ci mancano.

Una modella che vorresti fotografare.

Questo ce lo siamo detti più volte al telefono e tu la conosci… fare il suo nome qui è troppo facile. Facciamo finta che io abbia risposto.

Un lavoro che ti ha divertito in particolar modo.

Per fortuna sono stati tantissimi i lavori, più che divertenti entusiasmanti! Giornate memorabili dove il vero nemico era l’orologio! Giornate intere passate con donne stupende, simpatiche, spiritose, allegre, che hanno colorato d’oro tutto il tempo passato insieme alla ricerca del pesce grosso, lo scatto dell’anno, e anche se non si è poi trovato è come se invece ci fossimo riusciti. Il risultato migliore è sempre il momento irripetibile!

Ti hanno dedicato molte copertine , cosa che ritengo gratificante, ma lo chiedo a te , cosa di questo “lavoro” ti gratifica maggiormente ?

Sicuramente vedere una propria foto sulla copertina di una rivista è molto gratificante! Significa che molti, moltissimi, hanno apprezzato lo sforzo e ritengono che quell’immagine possa emozionare chi comprerà la rivista. Ma il momento forse più bello è quando torni a casa a controllare la cartella degli scatti appena effettuati e ti senti orgoglioso perché vedi che c’è qualcosa di buono che non pensavi di riuscire a realizzare fin’ora.

Hai al tuo attivo diversi WS . Cosa ami trasmettere?

Semplicemente quello che so fare io. Non mi ritengo all’altezza d’insegnare nulla di difficile. Quello è il compito dei professionisti che hanno ben d’onde a scervellarsi e organizzare corsi d’insegnamento. Spiego tranquillamente le cose che faccio: come motivare e tenere viva l’attenzione e l’entusiasmo della modella. Il rispetto e la cura dell’ospitalità che in quel momento deve predominare. Lei è la nostra creta, la nostra tavolozza, deve assolutamente essere viva, serena, ed entusiasta di fare parte del progetto. Per il resto gli incroci di luce, la luce è tutto. Come il vento per un velista. Altrimenti si vaga banalmente tra le onde.

Una Top Model Mondiale che ti piace particolarmente.

Come si fa a sceglierne una sola? Vabbè ci provo: Irina Shayk può andare?

Se potessi avere un superpotere quale vorresti e come lo useresti.

Ahahahah! Fantastica questa domanda… proprio perché è davvero impossibile averlo ne scelgo uno leggero leggero, da pochi punti, magari un giorno me lo daranno: vorrei leggere i pensierini della mia cagnolina, così capisco meglio quello che mi vuole dire quando non scodinzola e che spesso non capisco, per proteggerla meglio da quest’umanità di cui troppo spesso mi vergogno di fare parte.

Un saluto speciale per i nostri lettori ai quali lasceremo in chiusura di questa intervista il link al tuo sito web , così che possano ammirare altre delle tue bellissime fotografie

Siii! Grazie a tutti i lettori! Vi ringrazio vivamente di essere arrivati fin qui! E grazie a SuperShine, interessantissimo progetto balenato dalla mente di una persona intelligente e squisita quale sei!

 

  http://www.alexcomaschi.com